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 FAQ

FACCIAVISTA
La muratura appena terminata si è coperta di chiazze bianche: come mai?
Si tratta probabilmente di efflorescenze.
Esse sono costituite da depositi salini, e non vanno confuse né con le colature di calce né con le colature e gli schizzi di malta dovuti a disattenzioni in corso d'opera e mancata protezione della muratura fresca.
Le efflorescenze sono provocate da sali disciolti in acqua che cristallizzano sulla superficie delle murature quando l'acqua nella quale sono contenuti evapora. Sebbene possano essere esteticamente fastidiose, sono in genere innocue poiché non danneggiano la resistenza della muratura e scompaiono, nella maggior parte dei casi, entro il primo anno dalla realizzazione delle murature.
Le efflorescenze derivano in genere o da una malta non specifica per faccia a vista o da acqua d’impasto non pura, più raramente dai mattoni.
Se le efflorescenze, invece che polverulente, fossero aderenti, prima di procedere ad alcun trattamento vi consigliamo di consultare un nostro tecnico.
Come si pulisce il muro appena terminato?
Un bravo posatore pulisce il muro man mano che lo costruisce.
Se a fine lavori si rilevassero delle chiazze di malta, occorre comunque attendere il completo asciugamento della malta (almeno 3 settimane). Dopodiché si potrà procedere a lavare il muro con una soluzione al 5-10% di acido cloridrico, avendo cura di bagnare a rifiuto il muro prima di pulirlo; spazzolare poi delicatamente il muro con una spazzola di saggina e risciacquare. Questa operazione può essere ripetuta una sola volta: se anche dopo la seconda pulizia le macchie persistessero, vi consigliamo di consultare un nostro tecnico.
La muratura in laterizio faccia a vista richiede una malta speciale?
Conviene usare una malta specificamente studiata per il faccia a vista (in genere di sola calce, o bastarda), certificata priva di sali efflorescenti. Se si usano dei pigmenti per colorare la malta, scegliere solo pigmenti che non diano luogo ad efflorescenze; dosare con attenzione il pigmento per ottenere sempre la stessa colorazione della malta.
E’ sempre necessario bagnare i mattoni?
Sì.
Mattoni estrusi: vanno bagnati per innaffiamento, il quanto va valutato in base alla temperatura, stagione Mattoni tipo a mano:  per innaffiamento o per immersione, va valutato in base alla temperatura, stagione,  vanno lasciati sgocciolare adeguatamente prima di posarli.
Come posso proteggere la muratura dall’umidità?
Una copertina sporgente munita di gocciolatoio è in genere sufficiente a tenere lontana la pioggia battente; alla base, è importante che il mattone non sia mai a diretto contatto con il terreno, e che la pavimentazione allontani l’acqua dal piede del muro.
Quale manutenzione richiede una parete in laterizio faccia a vista?
Un muro in laterizio faccia a vista in genere non richiede alcuna manutenzione per molti anni.
Come si controlla l’allineamento dei giunti verticali?
Una volta fatta una prova a secco per determinare la posizione dei giunti, è necessario fissare solidamente un filo di riferimento verticale ogni 3-4 giunti e in corrispondenza di ogni spigolo, rientranza, sporgenza o bucatura; questi fili non vanno assolutamente rimossi fino al completamento del muro.

 

TEGOLE
Quale pendenza deve avere un tetto in coppi?
La pendenza ideale per un tetto in coppi è tra il 30% e il 45%, fissando una fila ogni tre con degli appositi ganci o viti bronzate. Pendenze inferiori non sono consigliabili, in quanto si potrebbero avere infiltrazioni d’acqua. Per pendenze superiori è indispensabile fissare i coppi ai listelli mediante ganci o viti bronzate.
Quale pendenza deve avere un tetto in tegole?
Le tegole si possono posare con pendenze comprese fra il 35% e il 60%. Al di sopra del 45% è necessario fissare una fila ogni tre con viti bronzate; al di sopra del 60% occorre fissare tutte le file.
La barriera al vapore è sempre necessaria?
La barriera al vapore va anzi evitata. Essa va usata se il diagramma di Glaser della copertura evidenziasse la possibilità della formazione di condensa interstiziale negli strati interni della copertura. In questo caso la barriera al vapore va disposta all’interno dello strato isolante. Conviene piuttosto, per consentire al tetto di “respirare”, aumentare lo strato isolante, che va collocato più all’esterno che si può, ed evitare la barriera al vapore.
Come si realizza una copertura ventilata?
Un’efficace ventilazione migliora moltissimo le condizioni abitative del sottotetto in periodo estivo. Essa richiede che vi sia un’intercapedine di ventilazione, libera da ostruzioni, al di sotto delle tegole, di spessore, per normali falde di 30-35% di pendenza e7m di lunghezza, non inferiore a 5,5 cm. Per lunghezze maggiori occorrerà aumentare lo spessore dell’intercapedine. Questa intercapedine va realizzata mediante una serie di listelli disposti perpendicolarmente alla linea di gronda, fissati sopra lo strato isolante, sui quali si fisseranno i listelli di aggancio delle tegole. L’intercapedine deve essere aperta sia in basso che in alto; alla gronda, per evitare l’ingresso di volatili, conviene disporre una griglia parapasseri; al colmo, conviene fissare i coppi di colmo meccanicamente a un listello sopralzato, oppure a un apposito pettine di ventilazione, facendo attenzione a non ridurre la sezione dell’intercapedine. Qualche tegola d’aerazione non sarà sufficiente a garantire un’adeguata ventilazione.
Quando è necessario fissare le tegole? Come si fissano?
Le tegole si fissano quando la pendenza della falda superi il 45% (1 fila ogni 3) o il 60% (fissaggio integrale). Conviene comunque fissare le tegole lungo i bordi della falda, dove il vento sarà più forte.
Quanto può essere lunga la falda?
Non conviene realizzare falde di lunghezza superiore ai 10m, poiché altrimenti la massa d’acqua che arriverebbe alla gronda potrebbe causare infiltrazioni, e il canale non sarebbe in grado di accoglierla; se la falda dovesse essere più lunga, conviene spezzarla con una gronda intermedia.

 

   
     
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